In aumento nel 2023 i furti in casa: +10,4%

24 Febbraio 2025

Secondo il 3° Rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa CensisVerisure
il 48% degli italiani mette il furto in casa al primo posto tra i reati che
teme di subire. Timore giustificato dai dati 2023
Nel 2023 aumentano sia le rapine, che sono state 1.858, che i furti in abitazione, che sono
stati 147.660 (+10,4% rispetto al 2022): in sostanza ogni giorno vengono commessi 410 furti
e rapine nelle case degli italiani, in particolare nei grandi centri urbani. Roma si colloca infatti in
cima alla graduatoria con 13.463 furti in abitazione commessi nel 2023 (9,1 % del totale),
seguita da Milano con 9.552 (6,5%) e Torino (5.795, pari al 3,9%). Un furto ogni cinque
avviene in una di queste tre grandi aree metropolitane.
Se si considera l’incidenza dei furti sulla popolazione residente, ai primi posti si trovano tre
province toscane: Pisa con 48,1 furti in abitazione su 10.000 residenti, Firenze (43,3 per
10.000) e Lucca (42,7 per 10.000). Nell’ultimo anno le province dove i furti in casa aumentano
di più sono Trieste(+ 57,5% dal 2022 al 2023), Pesaro Urbino (+56,8%) e l’Aquila (+55,6%).
La sicurezza domestica diventa comprensibilmente sempre più una priorità per gli italiani: il
48% degli italiani dichiara infatti che il reato che ha più timore di subire è il furto in casa,
evento già sperimentato dal 24,4% della popolazione.
È quanto emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa CensisVerisure,
realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno.
Le preoccupazioni sulla sicurezza da parte degli italiani si riflettono in alcune abitudini
quotidiane: il 9,3% della popolazione ha paura di stare a casa da solo di giorno, il 22,2% teme
di rimanere da solo di notte, il 38,5% di uscire di casa lasciandola incustodita. Queste
preoccupazioni sono più diffuse tra le donne e i giovani.
Buio e case vuote sono i due ingredienti principali per tentare di compiere un furto: il 30,8%
dei furti in abitazione denunciati alle Forze dell’Ordine nel 2023 sono avvenuti di pomeriggio
prima delle 20. Il mese con più denunce è stato dicembre con 18.864 furti. Tra chi nella
propria vita ha subito almeno un furto, il 68,9% dichiara che al momento del reato non c’era
nessuno in casa; nel 52,8% dei casi i ladri sono entrati da finestre e porte finestre, nel 44,6%
da una porta, principale (33,2%) o secondaria (11,4%). Il 41,3% delle vittime riferisce che il
maltolto aveva un valore tra i 1.000 e i 10.000 euro.
Ma non è solo la criminalità a far paura, la casa è ricca di insidie che vengono dal suo interno e
che i sistemi di protezione possono monitorare: il 25,5% degli italiani teme di rimanere vittima
di incidenti domestici e il 37,7% di sentirsi male in casa e non essere soccorso. Nel 2023 si
sono verificati 2.308.000 incidenti in luogo domestico, che nel 41,6% dei casi hanno avuto
come vittime gli anziani e nel 62,2% le donne.
Dall’Osservatorio emerge che 1’89,2% degli italiani considera la sicurezza domestica come una
componente essenziale della qualità della vita; il 74,4% degli italiani dichiara che avere dei
sistemi di sicurezza lo fa sentire più tranquillo e il 57,3% ritiene che aiutino a combattere
l’ansia. L’85,5% della popolazione ha almeno un dispositivo di protezione a difesa
dell’abitazione, il 45,3% pensa che ne adotterà almeno uno nei prossimi dodici mesi e il 50,1%
dichiara che nei prossimi anni investirà più soldi per la sicurezza dell’abitazione, quota che
raggiunge il 63,9% tra le coppie con figli.
Avere un dispositivo di protezione che difende singole parti della casa non è più sufficiente, e il
64,7% della popolazione è convinto che sia necessario avere un sistema d’allarme fatto di più
componenti. L’84,9% degli italiani, inoltre, si aspetta che un sistema di sicurezza anticipi il
pericolo, stroncando sul nascere il tentativo di furto e neutralizzandolo nel minor tempo
possibile.
L’indice Censis-Verisure ha misurato il grado di sicurezza, reale e percepita, delle diverse
regioni italiane rispetto agli eventi pericolosi che possono accadere all’interno delle mura
domestiche. Le Marche sono risultate in testa a questa classifica, davanti a Sardegna e
Trentino-Alto Adige. All’ultimo posto, la regione in cui si ha meno sicurezza domestica è il Lazio,
preceduto da Campania e Sicilia.
© Riproduzione riservata

 

Leggi l’articolo completo

Non puoi copiare il contenuto della pagina.