RC auto 2025: frequenza in diminuzione e importo medio pagato in aumento

Data articolo

16/03/2026

Abstract / introduzione

L’Executive Summary ANIA sul ramo RC auto 2025, che copre il 94% del mercato, evidenzia una frequenza sinistri in calo (4,32%, -2,9% sul 2024), trainata da nuovo Codice della Strada, Zone 30, telematica, ADAS e smart working. L’importo medio dei sinistri di generazione corrente sale invece a 2.269 euro (+2,8%), spinto da costi di ricambi e manodopera e dalle rivalutazioni del danno biologico. La velocità di liquidazione cala leggermente (73,2%). Per gli intermediari emerge la centralità della selezione del rischio, soprattutto sul comparto autocarri, e la necessità di letture più granulari (es. per alimentazione).

 

 

Puntuale, arriva la rilevazione dell’ANIA sui principali indicatori tecnici del ramo RC auto per l’anno 2025. Dati che riassumono il 94% del mercato con informazioni relative a più di 36 milioni di assicurati e a 1,6 milioni di sinistri.

È indispensabile, innanzitutto, definire i contorni di questa rilevazione statistica; infatti, l’Executive Summary Auto dell’ANIA si focalizza su tre ambiti: 1) Frequenza dei sinistri gestiti; 2) Importo medio dei sinistri gestiti; 3) Velocità di liquidazione dei sinistri gestiti nel primo anno di osservazione.

Queste tre grandezze descrivono l’andamento tecnico del settore RC auto nel perimetro dei cosiddetti ‘sinistri gestiti’. Si tratta di una categoria che comprende due componenti: sinistri causati a terzi (NO-CARD), liquidati integralmente dalla Compagnia dell’assicurato responsabile (danni fisici ai passanti, danni fisici al conducente non responsabile con oltre nove punti di invalidità permanente, danni fra più di due veicoli, danni fisici dei trasportati a bordo del veicolo dell’assicurato responsabile); sinistri subiti da assicurati non responsabili (CARD), liquidati dalla propria Compagnia (cosiddetta gestionaria) per conto dell’impresa debitrice (danni ai veicoli fra due assicurati, danni fisici al conducente non responsabile con meno di nove punti di invalidità e danni fisici ai terzi trasportati sul veicolo non responsabile).

Nella logica della Convenzione CARD la compagnia gestionaria, che liquida il danno secondo il costo effettivamente accertato, riceve poi un rimborso dalla Compagnia debitrice in misura pari a un forfait prefissato, diverso secondo la natura del danno.

L’INCIDENZA DEI SINISTRI CARD. I sinistri CARD raggiungono l’84% del totale, segnale di una sinistralità concentrata su eventi che coinvolgono due soli veicoli e su mini‑permanenti. Il settore autocarri conferma la sua controtendenza: per i mezzi oltre 35 q.li la quota CARD si ferma al 55,7%. Nonostante l’elevata incidenza per numero, i sinistri CARD non arrivano al 50% degli oneri complessivi dei risarcimenti R.C. Auto: i sinistri gravi alla persona, esclusi dal risarcimento diretto, restano molto rilevanti per importi.

LA FREQUENZA SINISTRI. La frequenza 2025 per il totale dei veicoli è al 4,32%, in calo del 2,9% sul 2024 (4,45%). Con consumi di carburante stabili, la riduzione non dipende da un calo del traffico ma da fattori strutturali: nuovo Codice della Strada operativo da dicembre 2024, estensione Zone 30 e micromobilità, telematica e ADAS, stabilizzazione dello smart working. Colpisce la diminuzione della frequenza per gli autocarri oltre 35 q.li (-4,5%), anomala se confrontata con la crescita del traffico pesante segnalata da ANAS.

L’IMPORTO MEDIO. L’importo medio dei sinistri di generazione corrente 2025 è pari a 2.269 euro, +2,8% sul 2024 (2.207 euro). L’incremento è coerente con l’aumento dei costi di manodopera e pezzi di ricambio (+16,4% nel periodo 2022‑25) e con l’adeguamento del risarcimento del danno biologico di lieve entità (rivalutazione 2022‑25 oltre il 18%, contro inflazione +17,2%). Sui sinistri NO‑CARD la crescita è del +3,2%; nei motoveicoli i motocicli flettono dell’8,3% mentre i ciclomotori salgono del 23,5%. Per generazioni precedenti, l’importo medio delle autovetture private si avvicina ai 20.000 euro (€ 19.901), mentre gli autocarri oltre 35 q.li si fermano a € 15.453 ma crescono dell’11%.

LA VELOCITÀ DI LIQUIDAZIONE. La velocità scende dal 73,9% del 2024 al 73,2% del 2025, con una flessione di due punti percentuali dal 2019 nelle autovetture.

CONCLUSIONI. Frequenza in calo e importi in aumento delineano un quadro contraddittorio: si comprime il margine tecnico e cresce la difficoltà di trasferire i miglioramenti tecnici sui premi. Saranno favorite le compagnie capaci di contenere i costi di riparazione tramite convenzioni efficaci. Sarebbe utile una lettura dell’importo medio per tipologia di alimentazione (endotermica, elettrica, ibrida). Particolare attenzione meritano gli autocarri: comparto strategico, oggi caratterizzato da premi in crescita e percezione di forte penalizzazione. Per gli intermediari la selezione rigorosa del rischio diventa centrale, soprattutto perché spesso il comparto autocarri è la “chiave magica” per portare in portafoglio polizze degli altri rami danni.

 

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