Magnani Rocca, quadri non assicurati

Data articolo

03/04/2026

Abstract / introduzione

Secondo fonti riportate da Reuters, le tre opere d’arte sottratte al museo della Fondazione Magnani Rocca, in provincia di Parma, nella notte tra il 22 e il 23 marzo 2026 (Renoir, Cézanne, Matisse), potrebbero non essere state assicurate. Il loro valore complessivo, stimato attorno ai 10 milioni di dollari, avrebbe reso difficile reperire una copertura adeguata. Si tratta di un fenomeno non isolato: anche i gioielli rubati al Louvre lo scorso ottobre non erano coperti da assicurazione di mercato, mentre i furti di opere a valore estremo trovano spesso garanzia di fatto solo presso gli Stati nazionali.

Le tre opere sottratte la scorsa settimana al museo della Fondazione Magnani Rocca, in provincia di Parma, potrebbero non essere assicurate. È quanto riferisce Reuters, citando le parole di alcuni anonimi esperti del settore. In particolare, un underwriter specializzato in fine art ha affermato che in passato non si era riusciti a trovare una copertura assicurativa adeguata per le opere trafugate a causa del loro alto valore.

Il furto è avvenuto nella notte fra il 22 e il 23 marzo, ma la notizia è stata diffusa solo la settimana successiva. In appena tre minuti, quattro rapinatori sono riusciti a forzare l’ingresso del museo, penetrare nella galleria e sottrarre tre quadri di rinomati pittori francesi: I pesci di Pierre-Auguste Renoir, Natura morta con ciliegie di Paul Cézanne e Odalisca sulla terrazza di Henri Matisse. Si stima che il valore complessivo delle tre opere trafugate si attesti vicino ai 10 milioni di dollari. Il solo quadro di Pierre-Auguste Renoir varrebbe attorno ai 6 milioni di dollari. Una fonte sentita dall’agenzia di stampa si è detta sorpresa per la scelta fatta dai rapinatori, visto che il museo ospita opere di ancora maggiore valore.

Vari esperti del settore hanno affermato che la mancanza di una simile assicurazione commerciale per le opere che sono state trafugate non è un caso isolato. Il costo per i musei e le gallerie di assicurare le proprie collezioni d’arte sarebbe proibitivo dal punto di vista finanziario. Anche i gioielli sottratti lo scorso ottobre alla collezione permanente del museo del Louvre, a Parigi, non erano soggetti a una copertura assicurativa di mercato. Spesso sono gli stati nazionali a operare di fatto come assicuratore.

Un’altra fonte ha sottolineato come il mercato si concentri sulle perdite o sui danni che possono essere prodotti durante il trasporto di opere d’arte o nelle esposizioni temporanee, mentre per le collezioni permanenti la copertura è spesso parziale o assente.

 

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